I GEODI E LA MIA ARTE

I GEODI E LA MIA ARTE

Alcuni dei miei quadri si ispirano ai geodi, che sono una parte della natura non biologica, ma che hanno da sempre  ammaliato lo sguardo per la loro incredibile bellezza.

Su Wikipedia la spiegazione di cos’è un geode è la seguente:

Un geode è una cavità interna ad una roccia ignea, di forma tendenzialmente sferica, rivestita di cristalli. Con lo stesso termine si può intendere sia la cavità sia la formazione cristallina al suo interno.

I geodi si formano da masse di magma il cui raffreddamento non omogeneo e molto lento all’interno permette ai minerali di disporsi ordinatamente secondo il reticolo cristallino.

Rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico. Quanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide con la direzione dello scorrimento del flusso. Sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli (tra i più comuni quarzo, zeoliti, carbonati e solfati) “cresciuti” grazie alla particolare composizione chimica e alla temperatura relativamente alta (da 850 a 50 °C) dei fluidi idrotermali percolati attraverso la roccia.

Può avere dimensione variabile da pochi centimetri fino ad arrivare, in casi eccezionali, ad alcuni metri, delle vere e proprie grotte.”

Quindi quelle meraviglie di cristalli e di colori sono il risultato di centinaia di migliaia di anni di “lavoro” che gli elementi chimici hanno fatto. Anche qui il calore, la fiamma a cui sono tanto attaccata, (il flame nel mio nome), ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione di questi magnifici elementi.

Le rocce ignee, o magmatiche, o vulcaniche che si voglia dire, nascono appunto dal calore nel cuore della terra e poi, con il raffreddamento lento, ogni cosa, all’interno di esse si è andata ad ordinare, ha preso il suo posto in uno suo spazio, con delle forme ben specifiche, i cristalli, appunto.

I geodi per me sono anche dei simboli e dei segni: all’interno di una pietra, che sembra comune, addirittura bruttina ed insignificante, si nasconde un mondo sconosciuto e meraviglioso. Si stenta a credere, ma è spesso così: il cuore è la cosa più importante, al di là delle apparenze. Forse è una frase scontata, risentita, ma pensiamo a quante volte noi giudichiamo solo sull’apparenza: “ah no, quella cosa lì non fa per me, …Quella persona mi sembra così scialba … così antipatica” .

Ed il lavoro per formarle? Un lavoro di pazienza, di precisione, che ha un esito incredibilmente sorprendente, splendente direi, per i giochi che la luce crea riflettendosi in quei cristalli.

Con il mio lavoro cerco di trasmettere tutto questo: la bellezza che il Padre Eterno ci ha voluto far sperimentare nella contemplazione di questi elementi naturali, che pur non essendo viventi ci parlano della Bellezza con la B maiuscola e ci insegnano anche qualcosa nella vita, basta saper comprendere il loro linguaggio.

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